DIREZIONE DIDATTICA TODI

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Giorno della memoria

Il Giorno della Memoria nella scuola di Ponterio

 

 

Classi 5 quinte                                                                          anno scolastico    2014 – 2015

 

 

 

 

Odoardo_Focherini_sorriso

 

 

“ Se questo è un uomo”, è da questa poesia-testimonianza di Primo Levi  che siamo partiti per affrontare in classe il tema del Giorno della Memoria.

Mentre analizzavamo uno dopo l'altro i versi della poesia, gli alunni se ne chiedevano il senso, stentavano a credere a ciò “che  davvero è stato” e soprattutto si sono chiesti il perché di tanto violento accanimento  dell'uomo nei confronti di un suo simile, perché si arriva a perdere la vita “ per un sì o per un  no”. Abbiamo poi visto dei documentari e ascoltato delle testimonianze.

Grazie all'ausilio della lavagna LIM  abbiamo potuto osservare anche come il tema del conflitto mondiale è stato espresso nell'arte e nella musica. Pochi giorni dopo aver affrontato il tema in classe, ci è giunta una lettera inviataci dalla sig. Paola Focherini, amica della nonna di un alunno frequentante la 5° B, che era venuta a sapere che a scuola avevamo trattato l'argomento della Shoah e chiedeva di poter parlare ai ragazzi anche del suo papà, Odoardo Focherini,  del quale ci ha inviato del materiale.

Sorpresi dalla lettera e incuriositi, abbiamo subito letto tutte le informazioni e ci siamo resi conto di trovarci di fronte ad una grande figura di  uomo e di cattolico.

I ragazzi hanno espresso il desiderio di ringraziare la sig. Focherini e di invitarla a scuola inviandole una mail. La signora ha risposto che ci avrebbe incontrato volentieri approfittando di una visita alla sua amica e così ci siamo accordati per il giorno 18 Aprile . All'incontro avvenuto a scuola hanno partecipato oltre ai ragazzi delle due classi quinte, anche gli alunni delle classi quarte e la nostra Dirigente Scolastica sig. Raggetti Silvana.

La sig. Focherini ha raccontato del suo papà, dirigente d'azienda e intellettuale cattolico con incarico presso il giornale Avvenire d'Italia, che dando vita ad una efficace organizzazione clandestina, salvò oltre cento ebrei dalla cattura e dai campi di concentramento durante la seconda guerra mondiale. Sposato e padre di sette figli, rischiò la sua vita per salvare quella di tante persone sconosciute.

Fu scoperto, arrestato e mandato prima nel campo di Fossoli poi in quello di Gries ( Bolzano), a Flossemburg ed infine in quello di Hersbrock ( Germania) dove morì il 27 Dicembre 1944.

Nel 2007 la Repubblica Italiana gli ha assegnato la Medaglia d'Oro al Merito alla memoria per le sue qualità umane e civili,  Papa Benedetto XVI lo ha proclamato Beato il 15 Giugno 2013 ed è stato iscritto nell'albo dei Giusti tra le Nazioni dallo Yad Vashem, l'ente nazionale per la memoria delle vittime dell'Olocausto istituito dal Parlamento Israeliano.

Durante l'incontro la sig. Focherini ha descritto con amore la figura del papà che però non ha potuto conoscere se non attraverso il racconto della mamma e di chi l'ha conosciuto, poiché aveva solo 8 mesi quando morì. Ci ha raccontato inoltre di  tutti i rischi da lui corsi e la prontezza d'animo con cui tenacemente si è impegnato per portare in salvo quante più persone possibile realizzando così ciò che è scritto nel Vangelo “...non c'è amore più grande di questo: dare la propria vita per i propri amici...(Gv 15,13).

Al termine dell' incontro ci ha salutati donandoci due libri e altro materiale sulla vita di Odoardo Focherini chiedendoci di non dimenticare mai... "che ciò è stato".

 

Le insegnanti

Letizia Buono

Lori Menciotti

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